Nel 1915, mentre il mondo scientifico era ancora sconvolto dalla rivoluzione einsteiniana, una giovane matematica tedesca di nome Emmy Noether pubblicò un teorema che avrebbe cambiato per sempre il mo...
La monocultura digitale: perché anche l’intelligenza artificiale ha una nazionalità culturale Nel 2025 uno studio pubblicato su Computational Intelligence ha mostrato che, quando si pone una ste...
Il ritorno del corpo: perché l’intelligenza artificiale ha bisogno di incarnarsi Negli ultimi anni, i grandi modelli linguistici hanno dimostrato una capacità sorprendente di produrre testi coer...
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Secondo i dati del 2025, il 36% delle aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale ha registrato impatti negativi diretti causati dal bias algoritmico, con perdite economiche misurabili ...
Nel 1958, il fisico e filosofo Michael Polanyi pubblicò Personal Knowledge, un’opera che avrebbe rivoluzionato la comprensione del sapere umano. La sua tesi centrale è deceptively semplice: «Sap...
Il paradosso dell’IA senza coscienza Nel 2026, abbiamo raggiunto un punto inquietante nel dibattito sull’intelligenza artificiale: sistemi come GPT-4, Claude e Gemini possono discutere di ...
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale nel 2026 Nel 2026 l’intelligenza artificiale ha attraversato una fase di profonda trasformazione. I sistemi di ultima generazione hanno dim...
L’enigma della sorpresa Nel 2010 il neuroscienziato Karl Friston, dell’University College London, propose un’idea che avrebbe ridefinito il modo in cui pensiamo alla mente e, potenzi...
Nel 1980 il filosofo John Searle pubblicò un articolo destinato a diventare uno dei testi più discussi nella storia della filosofia della mente. L’esperimento mentale che vi presentò — la stanza...






