Analisi epistemologica su “Frame problem in AI: knowing what to ignore in open worlds”: il dibattito filosofico incontra l’intelligenza artificiale contemporanea. 1. Fondamenti teorici Il tema frame problem in ai: knowing what to ignore in open worlds richiede una ricognizione nei fondamenti della filosofia della mente e dell’epistemologia computazionale. La letteratura recente (arXiv 2024-2026) evidenzia come i Large Language Models pongano problemi inediti ai quadri teorici classici. 2. Analisi concettuale L’articolazione tra funzionalismo computazionale e problema difficile della coscienza (Chalmers, 1995) trova nei LLM un banco di prova empirico. I modelli di frontiera (o1, o3, DeepSeek-R1) introducono architetture a due livelli che complicano la mappatura tra ruolo funzionale e realizzazione fenomenica. 3. Evidenza empirica e limiti Studi su Neuroscience of Consciousness (2026) mostrano che l’equivalenza comportamentale non implica equivalenza fenomenica (PMID: 41704937). Il Behavioral Inference Principle proposto da Butlin et al. confligge con l’Integrated Information Theory (Tononi, 2004) e la Global Workspace Theory (Baars, 1988; Dehaene, 2014). 4. Il problema di Gettier nel ragionamento Il paper Faithful Reasoning Using Large Language Models (arXiv:2208.14271) dimostra che il Chain-of-Thought standard produce razionalizzazione post-hoc, non tracciamento genuino della verità. Questo crea uno spazio gettieriano perenne: credenze vere per ragioni statistiche, non epistemiche. 5. Dual-process theory e architettura LLM La mappatura Kahneman (System 1/System 2) sull’architettura a due livelli (base statistica + strato CoT/RL) è imperfetta: il System 2 umano ha accesso privilegiato alle proprie ragioni; il CoT è output condizionato dalla risposta. 6. Grounding problem e intenzionalità Il symbol grounding problem (Harnad, 1990) e la Chinese Room (Searle, 1980) restano irrisolti: i token restano simboli non ancorati, la loro “significatività” è derivata dalla distribuzione statistica. Conclusioni Lo strato di ragionamento è uno scaffold epistemico, non una fondazione ontologica per la coscienza. Il funzionalismo cattura la simulazione funzionale; il problema difficile rimane. Servirebbero: truth-tracking built-in, epistemic agency, trasparenza justificativa, ancoraggio sensorimotorio. Bibliografia The Frame Problem (Stanford Encyclopedia of Philosophy) Evaluating Large Language Models on the Frame and Symbol Grounding Problems: A Zero-shot Benchmark The Frame Problem (Stanford Encyclopedia of Philosophy) The Frame Problem (Stanford Encyclopedia of Philosophy/Summer 2007 Edition) A Compositional Framework for Open-ended Intelligence Frame problem – Wikipedia Understanding the Frame Problem in AI | by JaX | Medium The Frame Problem in Artificial Intelligence | by Riaz Laghari | Medium The Epistemological Frame Problem: A Comparative Analysis between Human Intelligence and Artificial Intelligence | by Ratiomachina | Brass For Brain | The Frame Problem: An AI Fairy Tale | Minds and Machines | Springer Nature Link Share this content: Navigazione articoli Vision-Language: L’intenzionalità al bivio tra grounding e semantic laundering Il senso comune come frontiera irraggiungibile dell’intelligenza artificiale: da Aristotele a Vico