Il convegno, organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), è in programma al Palazzo della Salute mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre 2026. L’edizione 2026 di DidaMatica (DIDAttica con l’InforMATICA) esplora il nuovo rapporto tra educazione e innovazione digitale avviato dalla pervasività dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Un umanesimo che mette la persona al centro L’obiettivo del convegno è promuovere un Umanesimo che metta la persona sempre al centro, anche — e soprattutto — nell’era dell’AI. Non si tratta di respingere la tecnologia, ma di domandarsi con rigore in che modo l’innovazione possa servire davvero chi impara e chi insegna. Il programma prevede sessioni scientifiche, workshop, esperienze didattiche e momenti di confronto sulle migliori pratiche per l’innovazione educativa, con un focus su AI literacy, cittadinanza digitale ed etica delle tecnologie. Tra i temi caldi: come usare l’IA generativa per creare e personalizzare materiali didattici senza perdere il senso critico del docente, e come costruire framework etici che allineino bisogni didattici e responsabilità. L’AI Act entra nella scuola Con l’entrata in pieno regime dell’AI Act europeo, anche le istituzioni scolastiche si trovano ad affrontare una transizione critica: dall’adesione volontaria a linee guida etiche all’obbligo di compliance concreta e misurabile. Significa che le scuole dovranno documentare come usano gli strumenti di IA, chi li gestisce, come vengono protetti i dati degli studenti. Le Linee Guida europee sull’uso etico dell’IA nell’insegnamento invitano i docenti a sviluppare una competenza critica che consenta loro di governare i sistemi tecnologici, garantendo sempre la supervisione umana e la trasparenza dei dati. Non è un dettaglio burocratico: è il terreno su cui si decide se la scuola diventerà un laboratorio di pensiero autonomo o un mero centro di certificazione di competenze digitali. Prospettive Didamatica 2026 arriva in un momento in cui il dibattito su intelligenza artificiale e istruzione si fa concreto. Non più domande astratte sul “se” o sul “se mai”, ma su come costruire un’infrastruttura educativa che tenga il passo — etico e tecnologico — di macchine che imparano sempre più in fretta. Articolo rielaborato a partire dalle fonti ufficiali del convegno. Share this content: Navigazione articoli Deepfake e manipolazione dell’informazione: sfide per la democrazia Didamatica 2026, AI ed Etica al centro dell’istruzione